L'Angelo Custode

Fin dal Medioevo gli angeli sono organizzati in una gerarchia che contempla nove diversi ordini, con al vertice i Serafini e all'estremo inferiore gli angeli. Potremmo pertanto vedere i Serafini e i Cherubini come gli esseri spirituali più vicini a Dio e gli angeli come quelli più prossimi agli esseri umani ognuno dei quali è, infatti,  sempre accompagnato dal proprio protettore.

L'angelo custode è invocato dai genitori affinchè vegli sul neonato, appare tradizionalmente sulle medagliette e sui ciondoli che si donano al nuovo nato, con impressa l'eterea effige insiema al nome e alla data di nascita del piccolo. 

Una volta cresciuto è il bambino stesso ad invocare l'amico invisibile agli occhi, al quale chiede di proteggerlo dal male, d'illuminargli la strada verso il bene e di soccorrerlo in caso di bisogno. 

Nella consueta preghiera serale e quando occorre conforto ci si rivolge al proprio angelo custode, da bambini così come da adulti, implorando il messaggero inviato da Dio a proteggere l'anima che gli è stata affidata.

L'essere celeste, che spesso immaginiamo con le ali immacolate e l'aureola che brilla sulla testa, siede accanto a noi in ogni giorno della nostra vita terrena e quotidianamente molti di noi gli rendono omaggio, riservandogli un particolare ricordo il 2 ottobre, data della sua festa. 

Anche gli angeli custodi hanno, infatti, una festa loro dedicata che per tradizione secolare cade il 2 ottobre, giorno in cui nel nostro paese si celebra anche la giornata dei nonni, per certi versi gli angeli custodi terreni. 

 

 

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